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FIALS Provincia di  Bergamo

Ospedale, Fials: riesplodono le carenze estive       by Admin

SULMONA – “In pieno periodo estivo, le condizioni lavorative degli operatori sanitari sono aberranti: mancato arrivo delle 10-12 figure infermieristiche nelle Unità Operative promesso dal direttore generale per sopperire alla carenza di personale; personale che a tutt’oggi ha un residuo ferie di circa 100-120 giorni; mancati riposi dopo turni massacranti (mattino-notte-pomeriggio-mattino);

personale trasferito in altre Unità Operative “senza un criterio logico” a discapito delle norme sindacali; personale che svolge il servizio della Pronta Disponibilità con turni di oltre i sei previsti dal contratto; turni notturni spesso un solo infermiere; mancanza di una regolare selezione nel dare incarichi di coordinamento; violazione delle norme contrattuali con creazioni di figure sanitarie inesistenti (es. referente di struttura, servizio o ufficio);

negazione per il recupero della giornata del 4 luglio e mancato riconoscimento del pagamento come progetto obiettivo (arrivo del Pontefice a Sulmona) per gli operatori sanitari che, prestando attività lavorativa, hanno assicurato il potenziamento dei servizi”.
Sono solo alcune delle carenze dell’ospdelae sulmonese, riesplose in occasione dell’estate, denunciate da Marco Monaco, segretario territoriale della Fials.

“Quanto alle singole Unità Operative riportiamo, tra le situazioni più eclatanti, - continuna Monaco - quella della Chirurgia dove manca un ambulatorio chirurgico, tra le stanze di degenza vi sono depositi di rifiuti, i bagni usufruiti contemporaneamente da pazienti di entrambi i sessi.

Nello stesso servizio vi sono utenti di ortopedia, chirurgia videolaparoscopica) con gli operatori sanitari che sopperiscono alle carenze di personale con un carico maggiore di lavoro. Per gli Infermieri non è chiaro se la dotazione organica in Chirurgia sarà rafforzata o lasciata invariata.
Segnaliamo, infine, il deposito di rifiuti nel piano dell’ex-chirurgia (adiacente alla sale operatorie) con polvere e scarafaggi che si aggirano indisturbati.

Siamo, quindi, dinnanzi ad una precisa strategia – conclude - che vede come unico obiettivo quello di contenere i costi del bilancio, non attraverso raffinate metodologie di governo della domanda, ma solo tagliando il più possibile il costo del personale, a scapito dei servizi alla cittadinanza.

Quanto accade, quindi, ci preoccupa perché non si intravede nessuna strategia di consolidamento e valorizzazione, ma solo decisioni che portano, nel tempo, al ridimensionamento dell’ospedale di Sulmona, con possibili futuri processi di mobilità del cittadino”.

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